lunedì 28 febbraio 2011

ASSEMBLEA SULLA SICUREZZA SVOLTASI A S. DONA'

Un coro di “si” ad un ciclismo sicuro

Grande successo all’incontro divulgativo promosso dalla Commissione di Venezia.
Relatori, oltre un centinaio di amatori ciclisti e diversi dirigenti provinciali Udace presenti, hanno confermato l’interesse ad operare per una attività amatoriale seria e consapevole.
Ancora segnali di crescita dalla Commissione Provinciale di Venezia presieduta da Emanuele Mazzarotto che, dopo la positiva chiusura del 2010 (ndr.: +7% di tesserati), ad apertura affiliazioni registra già tre nuovi sodalizi (Full-Time-Bike di Fossalta di Piave, Liger Bike Team di Mestre e il We & Bike di Jesolo), che hanno scelto l’Udace come Ente Sportivo. “Credo – ha detto Mazzarotto – che questi risultati siano frutto del lavoro, fatto e che stiamo facendo, di formazione e divulgazione della concreta serietà dell’Ente in ambito formativo e di sicurezza, compreso l’aspetto assicurativo dove, premi e coperture sono sempre adeguate ai reali mutamenti dell’aspetto copertura-rischio, relativi alla nostra disciplina sportiva.”
Un continuo impegno, quello della Commissione veneziana, che viene confermato dalle iniziative divulgative che periodicamente vengono svolte proprio per formare ed informare su tutto quello che riguarda l’attività ciclistica amatoriale. Non ultimo, l’incontro-dibattito “Ciclismo? Si… curo!!”, organizzato dall’ASD Unione Ciclistica Udace Venezia che, ben curato da Stefano Urban, si è tenuto lo scorso 25 febbraio a San Donà di Piave (Venezia), grazie al fattivo contributo del Ristorante “La Vite”.
Una serata che ha richiamato un’ampia platea di ciclisti, ma anche di dirigenti e giudici Udace tra i quali ricordiamo Renzo Campaner e Antonio Facciolo, rispettivamente presidenti provinciali di Treviso e Padova, Giuseppe Andreose collaboratore della Commissione Nazionale Giudici, Laura Drigo e Germano Vacilotto, rispettivamente presidenti del Gruppo Giudici di Venezia e Treviso. Al tavolo dei relatori, oltre al Presidente Mazzarotto, c’erano invece l’Assessore allo Sport Ornello Teso, il Consigliere Nazionale Udace nonché consulente assicurativo Vanni Adorni, l’Ispettore Capo della Polizia Stradale di Venezia, Lorenzo Lo Capo assieme all’Ispettore Superiore Giovanni Battista Semenzato e all’Assistente Andrea Moschini i quali hanno chiarito alcune interpretazioni del Codice della Strada, promuovendo un ciclismo consapevole e attendo alle normative vigenti. Se l’esponente politico sandonatese ha toccato quello che è l’argomento relativo alle amministrazioni pubbliche (promozione all’utilizzo della bicicletta, sostegno alle associazioni sportive e realizzazione di piste ciclabili e strutture adatte all’allenamento), Vanni Adorni ha fatto un excursus di come si è arrivati alle attuali assicurazioni sportive, entrando anche nel merito della reale situazione nazionale in ambito assicurativo, illustrando dati e statistiche varie. Un intervento di sensibilizzazione quello fatto da Enzo Casarotto, ideatore del sito www.ciclsimosicuro.it che promuove una “educazione concreta” verso i ciclisti. In un crescendo d’interesse, l’incontro si è “vivacizzato”, positivamente, dopo l’intervento degli incaricati della P.S. che, sfatando anche credenze e convinzioni, hanno scaturito una serie di interessanti e curiosi interventi da parte del pubblico.
Su questo, così come su tutti gli altri aspetti trattati e dalle risposte avute dai vari relatori, è emerso come conoscenza e coscienza debbano andare di pari passo per consentire la pratica di uno sport che diventa pericoloso solamente nel momento in cui non si rispettano le più semplici le regole comportamentali.

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